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Mazze roventi a Riccione [La replica]
Scritto da Renzo   

Dal sito www.arciunis.com

Ieri sera abbiamo assistito alla peggior partita del quinquennio. Mai in un campo provinciale di così bassa lega avevamo dovuto assistere alla malafede di un giudice di gara, scandalosamente di parte e a tratti offensivo, e alla mancanza di fair play della squadra avversaria.

Ci si aspettava una partita che doveva nascere sotto la stella del fair play che avrebbe dovuto poggiare su un gentlemen agreement che le Mazzancolle stesse hanno di fatto richiesto facendo leva su “pietá e misericordia”, dimostrando di fatto una certa ipocrisia e mancanza di lealtà.

Una settimana buttata al vento, energie nervose spese per risolvere una questione di regolamento che non ci ha visto (e non ci poteva vedere) uniti e che ha potuto far saltare l’armonia della squadra. Una questione di regolamento di per se facile da risolvere (le regole nello sport sono fatte per essere applicate, niente di più semplice e a prova di idiota) ma che noi, per forse troppa riconoscenza e per sensibilità verso presunte problematiche personali abbiamo voluto mettere da parte. In sintesi un episodio che mette in risalto che alcune compagini all’interno del movimento fanno e disfano a loro piacimento, con una arroganza di fondo che lascia basiti.

È vero che gli Arcunis hanno da qualche tempo trascurato la parte organizzativa e costituente del movimento, di fatto rendendosi assenti (se non altro fisicamente, visto che a livello di contatti email siamo stati sempre molto presenti) forse proprio in quelle sedi dove si svolgono i giochino di potere che portano a questi risultati. Ma è anche vero che uno dei motivi per cui i nostri rappresentanti non partecipano è la rissositá e l’arroganza di certi elementi che mettono a tacere ogni possibile osservazione loro posta.

E´ forse per questo che oggi paghiamo delle colpe politiche più che sportive. Ciononostante NON SI È MAI VISTO CHE UNA SQUADRA LEADER DEL TORNEO, IL CUI MANAGER È UNA FIGURA TRAINANTE DEL MOVIMENTO, SI PERMETTA DI VIOLARE CANDIDAMENTE IL REGOLAMENTE IN FORZA DI UNA MOTIVAZIONE PERSONALE. E questo con l’avvallo del giudice di gara che risponde ad una osservazione fatta da un dirigente della squadra avversaria, cito testuali parole “avete accettato di farlo giocare voi”, dimostrando di fatto di essere al corrente di comunicazione INTERNE E RISERVATE, e di non invece suggerire, come regolamento prevede, di fare eventuale ricorso qualora ritenessimo esistere la violazione del regolamento.

Da registrare alla fine nel tabellino:

· Un arbitro in campo che ancora una volta vuole prendere la scena e giocare da solista/protagonista, forse non rendendosi conto di quello che succede in campo. Anzi sicuramente NON rendendosi conto della situazione e perdendo il controllo della partita. Uscite come quelle cui abbiamo assistito ieri sera sono inaccettabili, offensive nei nostri confronti e nei confronti del movimento dello slow pitch, dove parecchie persone di danno da fare per portarlo avanti e il risultato e quello di assistere a questi spettacoli osceni.

· paternale del “papà di famiglia” che ci rimprovera di prendere le cose troppo seriamente e di ritenere assurdo il nostro eccesso di agonismo, quando proprio la sua squadra fa di tutto per falsare il risultato schierando giocatori irregolari e dimostrando in alcune fasi di gioco la mancanza del piú elementare rispetto della amatorialitá del gioco (mi riferisco al fuoricampo fatto diventare una azione di eliminazioni a casa base e ovviamente al fatto che un giocatore tesserato è stato schierato tranquillamente in campo nonostante un divieto scritto).

· Rischio di rissa negli spogliatoi per un “presunto sfottó” senza prove ne evidenze.

· La sorpresa di constatare come il manager della squadra avversaria fosse sorpreso del nostro comportamento in gara. Io personalmente ho sollevato a Renzo Mini a fronte del suo stupore e in risposta alla sua affermazione che “voi arciunis il fare casino in campo che l’avete nel sangue”.

Io ho risposto a Mini che se vogliamo basare la partita su un Gentlemen Agreement questo deve valere per entrambi. Non va bene che noi ti soprassediamo alle magagne di regolamento e tu ci ripaghi con una tale sfacciataggine. Non ci stiamo a farci prendere in giro e fare sempre la figura di quelli che devono tacere, avendo spesso e volentieri gli arbitri contro (va detto spesso e volentieri NON per cattiveria nostra MA PER amicizia nei confronti dei nostri avversari). Ho concluso dicendo a Mini che se era veramente un gentleman (purtroppo abbiamo constatato TUTTI che NON LO È) e il motivo della rottura del regolamento era veramente quella su cui aveva fatto leva avrebbe lasciato passare l’episodio del fuoricampo e si sarebbe comportato in altre azioni di gioco in maniera diversa, NON ULTIMO MAGARI SCHIERANDO IL GIOCATORE IRREGOLARE IN UNA ZONA DEL CAMPO MENO INFLUENTE.
Ma non ci resta che prendere atto dell’accaduto e farne tesoro, imparando ancora una volta che non c’è nessuno che merita sconti né favori, nemmeno se il livello del gioco sia poco più che parrocchiale (mi scusino le curie della zona).[...]

 

 

Caro Luca 10 giorni fa si è potuto leggere un curioso comunicato sul sito degli Arciunis, non sappiamo se condiviso o meno da tutta la squadra, ma essendo ospitato dal sito ufficiale dobbiamo supporlo come voce del team " fino a prova contr...aria " che sollevava alcune questioni.

Parliamo del caso ROLLO: Ormai sono due mesi che ho posto la questione di una deroga al regolamento, ovvero di permettere una cosa che il regolamento VIETAVA, ne siamo tutti consapevoli, di sicuro non pregando nessuno e tanto meno imponendo la decisione, questo per tre ragioni
1) - Rispetto della lealtà sportiva, dichiarando apertamente una prorpria intenzione e non agendo tramite sotterfugi o diktat.
2) - Rispetto per tutte le squadre, che qualora si fossero dimostrate contrarie avrebbero potuto " e dovuto " semplicemente dirlo in piena libertà dovendosi appellare unicamente al regolamento.
3) - Rispetto per i compagni di squadra, che in caso di volontà di presentare ricorso da parte di altri avrebbero potuto vedere perdere delle partite al di là dell'effettivo risultato del campo, rendendo così inutile lo svolgimento delle stesse.

Ebbene abbiamo avuto una risposta positiva da parte di tutte le 13 squadre che compongono questa lega, e francamente questa questione, ripeto vecchia di 2 mesi, sembrava essere risolta definitivamente. Ora se viene presa una decisione per un accordo tra gentlemean è proprio chi dopo diverso tempo la ridiscute che dimostra che la parola " gentleman " forse non gli è adeguata, tra l'altro appare ridicola la pretesa di far giocare il giocatore, cito, in una zona del campo meno influente. Bastava dirlo prima, l'accordo poteva essere: lui gioca, però la posizione non la decide il suo maneger, ma la squadra avversaria, magari suggeritore in terza, o catcher, oppure con un braccio ingessato, o bendato con a disposizione un cane guida.

Per concludere, il fatto che dopo tutto questo tempo il giudice di gara sia a conoscenza della questione, così come le altre 300 persone che gravitano intorno a questo piccolo campionato e nel quale ci si conosce tutti, è perfettamente normale e non avvalla proprio un bel niente, il ricorso si poteva fare, si può fare e si potrà fare in futuro, la conoscenza non implica nessuna ulteriore conseguenza, l'albitro non deve insegnare o suggerire come comportarsi, e di sicuro non può impedire di fare quello che si ritiene opportuno.

Per quanto riguarda gli arbitri, a me risulta che tutti gli arbitri siano regolarmente iscritti alla federazione, arbitrino nelle massime serie ed a livello internazionale, se questi arbitri non vanno bene per arbitrare questo torneo giustamente definiti parocchiale o da altri di cinquantenni con la pancia " E IO SONO UN DEGNISSIMO RAPPRESENTANTE DELLA CATEGORIA " , non penso che la MLB sia disponibile a mandare i suoi, magari però ci informiamo.... L' errore ci stà a tutti i livelli e da tutte le componenti, io e la mia squadra ne abbiamo fatti tanti, ne ho visti tanti da tutte le squadre, è umano, evidentemente c'è chi è umano e non sbaglia mai, forse la soluzione sarebbe cercare di mettere tutti a proprio agio, invece di continuare a dire che ci sono professionisti che non sono professionali o addirittura in malafede, che Tizio deve arbitrare Sempronio e che Caio non deve arbitrare Virgilio, che ci sono amici o nemici, è il tipico alibi all'Italiana, io gioco però se succede qualcosa di chi è la colpa se non dell'arbitro? In questa maniera l'unico risultato che si può attenere è di mettere sotto pressione in maniera preventiva chi invece deve essere il più sereno possibile per poter giudicare, tra l'altro sulle designazioni arbitrali non si può intervenire essendo indipendenti da tutte le altre componenti. Se io fossi sicuro di non essere tutelato dall'imparzialità arbitrale me ne starei tranquillamente a casa mia invece che venire a farmi prendere in giro in un torneo ultra amatoriale ed in un momento che per me è puro svago e divertimento. A mio parere sono proprio le sceneggiate che si sono viste sul campo che più di qualsiasi altra cosa rischiano di rompere il "GIOCHINO" ma ragazzi è un campionato dove non si guadagna nulla ed invece si spendono soldi per partecipare " ma ci rendiamo conto di qual è il livello nostro? .

Per quanto riguarda il rischio di rissa negli spogliatoi, tra l'altro inesistente , vorrei registrare che l'episodio scatenante è stata una frase chiaramente udita da più persone, " SE VINCIAMO VI PISCIO NEL DOUG OUT " ora personalmente certe frasi ed anche altre eventualmente più pesanti mi lasciano completamente indifferente, in quanto semplicemente descrivono l'intelligenza e la sportività di chi le preferisce, però è possibile ed immaginabile che possano solleticare la sensibilità di alcuni. Per finire, ritornando all'episodio che più ha caretterizzato la gara, ci sono delle cose da dire: chi giocava agli interni, visto che non era chiaro quello che era successo in battuta, chi diceva fosse fuoricampo e chi no, non poteva che continuare l'azione difensiva in attesa di chiarire l'accaduto; Palermo è subito venuto a dire che lui l'aveva vista uscire, che è tutto quello che poteva fare, dimostrando una GRANDE sportività, che non serviva, ma in campo c'è stata una reazione di grande sportività, da parte proprio della persona che si è vista togliere un fuoricampo ed un punto pienamente legittimo, che invece si è confrontata con l'arbitro in maniera molto civile ed una volta capito che questi aveva preso una decisione definitiva non ha insistito ed è tornato indietro cercando di calmare tutti. Spiace notare che la seguente assenza di questa figura, che ad un certo punto è dovuta andare via, come un pastore che lascia il suo gregge, ha fatto si che alcune pecore tornassero a mostrare la propria natura. Tutta la manfrina è servita solo per dimostrare che una squadra è più forte, anche se forse ci sono altre 13 squadre che vorrebbero almeno giocare i play-off prima di stabilire chi merita il primato, però forse non è necessario, è vero, sono i più forti. Comunque non sentivo frignare cosi dai tempi dell'asilo.

CHISSA' SE LA PARTITA AVESSE AVUTO ESITO DIVERSO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Renzo Mini

 

 
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